VENITRIN - Posologia, Indicazioni, Effetti Collaterali


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FOGLIETTO ILLUSTRATIVO VENITRIN

VENITRIN

ASTRAZENECA SpA
PRINCIPIO ATTIVO:
Nitroglicerina.
ECCIPIENTI:
Alcool; glicole propilenico.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Vasodilatatori usati nelle malattie cardiache. Nitrati organici.
INDICAZIONI:
Infarto miocardico acuto con e senza insufficienza ventricolare sinistra, per il trat-tamento dell`insufficienza ventricolare sinistra nell`edema polmonare subacuto e acuto e delle
crisi ipertensive.
CONTROINDICAZIONI:
Ipotensioni marcate, stati ipovolemici gravi, edema polmonare tossico,glaucoma ad angolo chiuso. Ipersensibilita` individuale accertata verso la nitroglicerina.
EFFETTI INDESIDERATI:
Gli effetti collaterali sono legati in genere ad un sovradosaggio del farmaco econsistono in una spiccata caduta della pressione arteriosa ed in un aumento della frequenza cardiaca, con nausea, vomito, sudorazione, pallore e lipotimia; solo raramente il farmaco puo`invece indurre ipotensione, bradicardia e segni di ipervagotomia. Sono stati segnalati rari casi di metaemoglobinemia, peraltro di scarsa rilevanza clinica, rapidamente reversibile riducendola velocita` di infusione della nitroglicerina e somministrando blu di metilene.
PRECAUZIONI D`IMPIEGO:
Va usata estrema cautela in pazienti con traumi cranici e con emorragiacerebrale. Il trattamento con nitroglicerina per infusione venosa, va effettuato esclusivamente in ambiente ospedaliero monitorando la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e lo statoclinico dei pazienti. Nei pazienti gravi monitorare la pressione venosa centrale e/o la pressione polmonare e la portata cardiaca e mantenere il paziente sotto controllo elettrocardiografico. Siraccomanda cautela nell`uso in caso di gravidanza e durante l`allattamento.
AVVERTENZE SPECIALI:
Si raccomanda di utilizzare il deflussore per Venitrin flebo contenuto nella con-fezione, in quanto non assorbendo la nitroglicerina, ne consente la completa somministrazione.
INTERAZIONI:
L`etanolo puo` bloccare i processi metabolici con conseguente esaltazione dell`at-tivita` della nitroglicerina. I vasodilatatori, gli antiipertensivi ed i diuretici possono potenziare l`effetto ipotensivo della nitroglicerina. L`indometacina puo` inibire la vasodilatazione perifericaprobabilmente attraverso un meccanismo di inibizione della sintesi delle prostaglandine. La nitroglicerina tende rapidamente a migrare in molti materiali plastici. La diluizione di Venitrin fleboper ottenere la soluzione per infusione venosa va effettuata esclusivamente in contenitori per fleboclisi in vetro. La nitroglicerina contenuta nella soluzione finale per infusione puo` venire as-sorbita dal PVC costituente i normali deflussori, in quantita` pari al 40-80% del totale, con una velocita` di assorbimento inversamente proporzionale alla velocita` di infusione. Per questo mo-tivo si raccomanda di utilizzare il deflussore per Venitrin flebo contenuto nella confezione, il quale, a differenza dei normali deflussori, e` costituito da materiali in grado di assicurare il nonassorbimento della nitroglicerina.
POSOLOGIA:
Nel singolo caso sono sufficienti 0,75 - 1,5 - 3 mg/h di nitroglicerina per infusioneendovenosa continua. Questi dosaggi raramente richiedono di essere superati, arrivando fino ai 6 mg/h. La soluzione per infusione viene preparata diluendo la nitroglicerina con soluzionefisiologica oppure con soluzione glucosata o levulosata al 5 %. La soluzione cosi` allestita rimane stabile per 24 ore. A scopo orientativo puo` essere utile ricordare che diluendo una fialadi Venitrin flebo in una fleboclisi da 250 ml o due fiale in 500 ml si otterra` una soluzione che contiene 0,02 mg di principio attivo per ml (20 gocce di una normale infusione). Con una so-luzione cosi` preparata ci si potra` attenere al seguente schema: Dose da infondere N. gocceper ora in mg al minuto 0,75 121 17 1,5 25 2 332,5 42
3 50 ISTRUZIONI PER L`USO DEL DEFLUSSORE:
disinfettare la superficie del tappo di gomma del flaconeper fleboclisi. Forare il flacone tenendolo in posizione verticale. Capovolgere il flacone, lasciare
defluire la soluzione espellendo l`aria contenuta nel tubetto. Bloccare il flusso per mezzo del regolatore. Aprire il contenitore dell`ago-catetere rompendo l`etichetta per rotazione del cappuc-cio. Inserire l`ago-catetere in vena e raccordare il deflussore. Regolare il deflusso agendo sul
regolatore. Aprire il tappino posto lateralmente al perforatore per permettere l`afflusso dell`aria nel flacone.
ATTENZIONE:
la sterilita` del deflussore e dell`ago-catetere e` garantita a confezione in-tegra. Usare immediatamente dopo aver aperto la confezione. Non reinserire l`ago nel catetere
se la venipuntura non e` riuscita. Riporre l`ago usato nell`apposito astuccio contenitore.
SOVRADOSAGGIO:
In caso di sovradosaggio accidentale, l`immediata interruzione dell`infusione e` disolito sufficiente a ristabilire i valori pressori. Nel caso non si abbia un ristabilimento spontaneo, a seconda della situazione si devono adottare altre misure di regolazione cardiocircolato-ria, come ad esempio tenere sollevate le gambe del paziente e somministrare sostituti del plasma.
SCADENZA E NORME DI CONSERVAZIONE:
Nessuna precauzione in particolare per le fiale di Venitrinflebo. Per quanto riguarda il deflussore e l`ago-catetere, evitare contatti con alte temperature,
con acqua o eccessiva umidita`; tenere al riparo dai raggi solari.


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