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serenase - Posologia, Indicazioni, Effetti Collaterali


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questa ricerca e' solo ad uno indicativo, ogni medicinale o consiglio medico deve essere necessariamente
PRESCRITTO dal proprio medico curante.

Elenco Completo Medicinali

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Nome Medicinale SERENASE
Descrizione LUSOFARMACO SpA
PRINCIPIO ATTIVO:
Compresse: aloperidolo 1 - 5 -10 mg. Fiale: aloperidolo 2 - 5 mg. Gocce: 100ml contengono: aloperidolo 0,2 g (gtt 0,2 %) - 1 g (gtt 1%).
ECCIPIENTI:
Fiale 2 mg
:
metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, acido lattico, acquaper preparazioni iniettabili. Fiale 5 mg: acido lattico, acqua per preparazioni iniettabili. Gocce: acido lattico, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, acqua depurata. Compresse:lattosio, amido di mais, talco, olio vegetale idrogenato.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Antipsicotico.
INDICAZIONI:
Compresse e gocce orali: Agitazione psicomotoria in caso di: stati maniacali, de-menza, oligofrenia, psicopatia, schizofrenia acuta e cronica, alcoolismo, disordini di personalita`
di tipo compulsivo, paranoide, istrionico. Deliri ed allucinazioni in caso di: schizofrenia acuta ecronica, paranoia, confusione mentale acuta, alcoolismo (Sindrome di Korsakoff), ipocondriasi, disordini di personalita` di tipo paranoide, schizoide, schizotipico, antisociale, alcuni casi ditipo borderline. Movimenti coreiformi. Agitazione, aggressivita` e reazioni di fuga in soggetti anziani. Turbe caratteriali e comportamentali dell`infanzia. Tics e balbuzie. Vomito. Singhiozzo.Sindromi da astinenza di alcool. Fiale: Forme resistenti di eccitamento psicomotorio, psicosi acute deliranti e/o allucinatorie, psicosi croniche. L`impiego del prodotto ad alte dosi va limitatoalla terapia delle forme resistenti di: sindromi di eccitamento psicomotorio, psicosi acute deliranti e/o allucinatorie, psicosi croniche. Nel trattamento dei dolori intensi generalmente in as-sociazione con analgesici stupefacenti.
CONTROINDICAZIONI:
Ipersensibilita` individuale accertata verso il prodotto. Stati comatosi, pa-zienti fortemente depressi dall`alcool o da altre sostanze attive sul sistema nervoso centrale, depressioni endogene senza agitazione, morbo di Parkinson. Astenie, nevrosi e stati spasticidovuti a lesioni dei gangli della base (emiplegia, sclerosi a placche, ecc.). Gravidanza accertata o presunta. Allattamento. Bambini di eta` inferiore ai 3 anni.
EFFETTI INDESIDERATI:
Effetti sul S.N.C Reazioni extrapiramidali: reazioni neuromuscolari di tipo ex-trapiramidale compaiono frequentemente, spesso durante i primi giorni di trattamento. Si tratta
generalmente di sintomi parkinsonsimili per lo piu` modesti e reversibili. Meno frequentementesi possono avere: irrequietezza motoria, distonia, acatisia, iperreflessia, opistotono, crisi oculogire. Generalmente la comparsa e la gravita` di questi sintomi sono in relazione alla dose e ri-chiedono la somministrazione di farmaci antiparkinson o piu` raramente la sospensione del Serenase. I farmaci antiparkinsoniani di tipo anticolinergico non dovrebbero essere routinaria-mente prescritti come misura profilattica, potendo questi ultimi diminuire l`efficacia terapeutica di Serenase. Discinesie persistenti tardive
:
raramente e specialmente in pazienti anziani trattatia lungo con dosi elevate, possono comparire le seguenti discinesie motorie, persistenti nel tempo: movimenti ritmici involontari della lingua, della faccia, della bocca o della mandibola (ad es.protrusione della lingua, gonfiamento delle guance, masticazione) e talora anche delle estremita`. Tale sindrome non ha una terapia specifica, richiede la sospensione del trattamento ed e` ge-neralmente preceduta da fini movimenti vermicolari della lingua. Altri effetti sul S.N.C.: insonnia, irrequietezza, ansieta`, euforia, agitazione, sonnolenza, depressione, letargia, cefalea, confusio-ne, vertigine, attacchi epilettici in pazienti precedentemente controllati ed apparente esacerbazione di sintomi psicotici, incluse le allucinazioni. Effetti cardiovascolari: sono stati riportatiepisodi di tachicardia ed ipotensione. Molto raramente sono stati segnalati casi di aritmie ventricolari. Nella maggior parte di essi non e` stata accertata una relazione di causalita` con la som-ministrazione di Serenase. Questi effetti possono comparire con maggior frequenza ad alte dosi ed in pazienti predisposti. Pertanto l`impiego di alti dosaggi deve essere limitato ai pazienti conbassa responsivita` al farmaco. Effetti ematologici: sono stati segnalati casi di lieve e transitoria leucopenia, di leucocitosi, di modesta oligoemia e di tendenza alla linfomonocitosi. Inoltre sonostati segnalati rari casi di agranulocitosi e trombocitopenia durante il trattamento concomitante con altri farmaci. Effetti sul fegato: sono stati segnalati, ma senza una dimostrata relazione cau-sale, casi di insufficienza epatica e/o ittero e di epatite colestatica. Reazioni dermatologiche: manifestazioni maculopapulari ed acneiformi, casi di fotosensibilita` e di alopecia, eccezional-mente orticaria e anafilassi. Disturbi endocrini: galattorrea, ingorghi mammari e mastalgia, irregolarita` mestruali, ginecomastia, impotenza, aumento della libido, iperglicemia edipoglicemia. Sono stati riportati inoltre rari casi di sindrome da inadeguata secrezione di ADH. Effetti gastrointestinali: anoressia, stipsi o diarrea, dispepsia, nausea e vomito, bruciore retro-sternale, cambiamenti di peso. Reazioni vegetative: bocca secca, ipersalivazione, turbe visive, ritenzione urinaria, ipersudorazione, edema periferico. Effetti respiratori: laringo e broncospa-smo, aumento della profondita` del respiro. Con l`impiego di alcuni neurolettici maggiori, incluso il Serenase, e` stata segnalata la comparsa di casi di broncopolmonite, favoriti probabilmentedalla disidratazione per ridotta sensazione di sete, dalla emoconcentrazione e dalla ridotta ventilazione polmonare; la comparsa di tali sintomi, specie nell`anziano, richiede pronta ed adegua-ta terapia. Sono stati riportati rari casi di morte improvvisa in pazienti psichiatrici trattati con farmaci antipsicotici, tra cui Serenase. Non e` tuttavia possibile stabilire con certezza una rela-zione di causalita` con l`uso di Serenase.
PRECAUZIONI D`IMPIEGO:
Il farmaco deve essere somministrato sotto il controllo del medico psi-chiatra. Deve essere somministrato con prudenza nei seguenti casi: pazienti cardiopatici gravi, per possibile transitoria ipotensione arteriosa e/o comparsa di dolore anginoso (non usare intal caso adrenalina in quanto il Serenase puo` bloccare l`attivita` ipertensiva con ulteriore riduzione paradossa della pressione) e, comunque, in soggetti anziani o depressi; pazienti epilettici,poiche` e` stato riportato che Serenase puo` stimolare convulsioni in pazienti precedentemente sotto controllo. E` anche consigliata cautela in condizioni di predisposizione all`epilessia (per es.astenia da alcool, danni cerebrali) o altri tipi di convulsioni; pazienti con allergie note o con una storia di reazioni allergiche a farmaci o con affezioni leucopenizzanti; durante la fase maniacaledelle psicosi cicliche per la possibilita` di un rapido cambiamento dell`umore verso la depressione; in pazienti con affezioni renali, glaucoma, ipertrofia prostatica, malattie polmonari acute ecroniche e malattie stenosanti dell`apparato digerente e urinario. Poiche` l`aloperidolo e` metabolizzato nel fegato, si consiglia di somministrarlo con cautela in pazienti con insufficienza epati-ca. Dosi protratte nel tempo di aloperidolo determinano aumenti della prolattinemia. Il prodotto deve essere pertanto usato con le opportune attenzioni nelle donne con neoplasie mammarie.In caso di contemporanea terapia antiparkinson, quest`ultima deve essere proseguita dopo la sospensione del Serenase, che ha un piu` lungo tempo di eliminazione. L`aloperidolo aumentalo stato di rigidita` muscolare in individui affetti da morbo di Parkinson o forme simili o da altri disturbi motori. Esso puo` inoltre abbassare la soglia convulsiva e facilitare la comparsa di crisiepilettiche. La tiroxina puo` facilitare la tossicita` di Serenase. Pertanto il prodotto dovrebbe essere somministrato con grande cautela in pazienti con ipertiroidismo. La terapia antipsicoticain questi ultimi dovrebbe essere accompagnata da un adeguato trattamento tireostatico. Nella schizofrenia, la risposta al trattamento con farmaci antipsicotici puo` essere ritardata. Anche sei farmaci vengono sospesi la ripresa dei sintomi puo` non apparire visibile per diverse settimane o mesi. Sintomi acuti da sospensione inclusi nausea, vomito e insonnia sono stati descritti mol-to raramente dopo improvvisa interruzione di alte dosi di farmaci antipsicotici. Puo` anche verificarsi una ricaduta psicotica, per cui si consiglia una sospensione graduale. Serenase nondovrebbe essere usato in monoterapia nei casi in cui la depressione e` predominante. Puo` essere associato a farmaci antidepressivi nelle condizioni in cui coesistono depressione e psico-si. Usare con cautela nei soggetti esposti a temperature troppo alte o troppo basse in quanto l`aloperidolo puo` compromettere gli ordinari meccanismi di termoregolazione.
AVVERTENZE SPECIALI:
In corso di trattamento con farmaci antipsicotici e` stato riportato un comples-so di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna. Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, ridigita` muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarita` del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie) alterazionidello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della
S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicoticie di altri farmaci non essenziali e nell`istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l`ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisseritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Il paziente ambulatoriale deve essere avvertito che la sedazione centraledel Serenase puo` ridurre le capacita` mentali e/o fisiche richieste da particolari attivita` pericolose quali la guida di autoveicoli o di macchinari e che e` sconsigliato il consumo di alcool durantela terapia per possibili effetti additivi con ipotensione arteriosa.
INTERAZIONI:
L`associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza daparte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. Serenase, in particolare, puo` potenziare l`azione depressiva sul S.N.C. prodotta dall`alcool e da altri farmaci depressoriquali gli antiistaminici, gli antiipertensivi, gli ipnotici, i sedativi, gli anestetici, gli analgesici forti ed i barbiturici. Il potenziamento dell`azione depressiva centrale di questi ultimi puo` dar luogoad una grave depressione respiratoria. E` stato inoltre riferito un potenziamento di tali effetti in caso di associazione con metildopa. Serenase puo` diminuire gli effetti antiparkinsoniani dellalevodopa. Inibisce il metabolismo degli antidepressivi triciclici, aumentandone i livelli plasmatici. Cio` puo` portare ad un aumento della tossicita` di questi farmaci (effetti anticolinergici, tossi-cita` cardiovascolare, abbassamento della soglia convulsivante). Il trattamento cronico con carbamazepina in associazione con Serenase causa una riduzione significativa dei livelli pla-smatici di aloperidolo; pertanto nel trattamento concomitante la dose di Serenase dovrebbe essere adeguatamente corretta. Dopo interruzione della carbamazepina, puo` essere necessarioridurre il dosaggio di Serenase. Sono stati riferiti rari casi di sindrome simil-encefalopatica durante la terapia combinata con litio e Serenase. Rimane controverso, se questi casi rappresen-tino una entita` clinica distinta o se erano di fatto casi di sindrome neurolettica maligna e/o neurotossicita` da litio. Nondimeno, in pazienti trattati contemporaneamente con Serenase e li-tio, qualora compaiono sintomi di neurotossicita`, si raccomanda l`interruzione della terapia. Serenase puo` antagonizzare gli effetti di adrenalina e di altri agenti simpaticomimetici e invertiregli effetti ipotensivi degli agenti adrenergici quali per esempio la guanetidina. L`associazione di aloperidolo e anticolinergici puo` accentuare la comparsa di effetti collaterali di tipo parasimpa-ticolitico. Per il sinergico effetto depressivo sulla crasi ematica l`aloperidolo non deve essere associato a fenilbutazone, derivati tiouracilici e ad altri farmaci potenzialmente mielotossici. Ipreparati antiacidi riducono l`assorbimento gastrointestinale del Serenase. Il Serenase deve essere somministrato con prudenza durante terapia anticoagulante, per la segnalazione di un casoisolato di interferenza con il fenindione. L`effetto antiemetico dell`aloperidolo puo` mascherare i segni d`iperdosaggio di altri farmaci o puo` rendere piu` difficile la diagnosi dI` concomitanti affe-zioni specie del tratto digerente o del S.N.C. come l`ostruzione intestinale, i tumori cerebrali, la sindrome di Reye. Per questo motivo tale sostanza deve essere usata con prudenza in asso-ciazione ad antiblastici che a dosi tossiche possono provocare vomito.
POSOLOGIA:
Il dosaggio dell`aloperidolo e` strettamente individuale e puo` variare a seconda dell`eta`, della condizione del paziente, della natura e della gravita` dell`affezione, della rispostaterapeutica e della tollerabilita` del prodotto. E` comunque consigliabile iniziare con piccole dosi
per saggiare la sensibilita` individuale. La somministrazione orale deve sostituire quella paren-terale appena possibile. A titolo di esempio si fornisce il seguente schema posologico: A
DULTI:
Come neurolettico: fase acuta di episodi di schizofrenia, delirium tremens, paranoia, confusione, sindrome di Korsakoff, paranoia: 5-10 mg i.v. o i.m. da ripetere ogni ora fino al raggiungimento di un adeguato controllo dei sintomi e comunque fino ad un massimo di 60 mg/die. Nellasomministrazione orale potrebbe essere necessario raddoppiare le dosi sopraindicate. Fase
cronica di schizofrenia, alcoolismo, disturbi cronici della personalita
`:
da 1-3 mg tre volte al gior-no fino a 10-20 mg tre volte al giorno per somministrazione orale, in relazione alla risposta individuale. Nel controllo dell`agitazione psico-motoria
:
fase acuta di mania, demenza,alcoolismo, disturbi della personalita` e comportamentali, singhiozzo, movimenti coreiformi, tics, balbuzie: 5-10 mg i.v. o i.m. Fase cronica: da 0,5-1 mg tre volte al giorno fino a 2-3 mg trevolte al giorno per somministrazione orale, in relazione alla risposta individuale. Come ipnotico: 2-3 mg in dose unica per somministrazione orale, la sera prima di coricarsi. Come antiemetico:5 mg i.v. o i.m. Nella profilassi del vomito postoperatorio: 2,5-5 mg i.v. o i.m. alla fine dell`intervento.
BAMBINI:
> 5 anni: iniziare con 0,5 mg (5 gocce della soluzione allo 0,2% o 1/2 com-pressa da 1 mg), 2 volte al di`; < 5 anni: iniziare con 0,2 mg (2 gocce della soluzione allo 0,2%), 2 volte al di`. Se necessario, queste dosi possono essere adattate progressivamente, a somi-glianza di quanto avviene negli adulti; in caso di insuccesso terapeutico il trattamento non va praticato per piu` di 1 mese. ANZIANI. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essereattentamente stabilita dal medico che dovra` valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
SOVRADOSAGGIO:
Principalmente intense reazioni extrapiramidali, ipertensione o ipotensione arteriosa e sedazione cui puo` far seguito uno stato comatoso con depressione respiratoria ed ipo-tensione arteriosa grave. Da considerare, inoltre, il rischio di aritmie ventricolari associate
possibilmente a prolungamento dell`intervallo QT dell`elettrocardiogramma. Pertanto e` necessa-rio il monitoraggio della funzione cardiorespiratoria e dell` ECG. Per il trattamento dei sintomi da sovradosaggio si deve praticare la lavanda gastrica o l`induzione del vomito e quindi una terapiaa base di amfetamina o L-DOPA, alla quale puo` far seguito una terapia di sostegno: respirazione artificiale o meccanica, intubazione o tracheotomia, infusione venosa di plasma o albuminaconcentrata o di agenti vasopressori quali dopamina o noradrenalina (non adrenalina), farmaci antiparkinson, farmaci antiaritmici per le gravi aritmie.
MINSAN Confezioni Euro CL N016805020 IM IV 5F 2ML 5MG 3,56 A 016805044 20CPR 5MG 3,31 A
016805057 20CPR 10MG 4,90 H 016805107 OS GTT 15ML 1% 4,
60 H RICETTA:
Hos 016805018 IM IV 5F 2ML 2MG 2,
12 A RICETTA:
Ric. NON Rip. 016805032 20CPR 1MG 2,74 C


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