COPEGUS 200 MG COMPRESSE - Posologia, Indicazioni, Effetti Collaterali


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FOGLIETTO ILLUSTRATIVO COPEGUS 200 MG COMPRESSE

COPEGUS 200 MG COMPRESSE

DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

COPEGUS 200 MG COMPRESSE


COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ciascuna compressa rivestita con film contiene 200 milligrammi di ribavirina.

Per l’elenco completo degli eccipienti,


FORMA FARMACEUTICA

Compressa rivestita con film.

Compressa rivestita con film, di colore rosa pallido, di forma piatta ovale (contrassegnata con il marchio RIB 200 su un lato e ROCHE sul lato opposto).


INFORMAZIONI CLINICHE

Indicazioni terapeutiche

Copegus è indicato per il trattamento dell’epatite cronica C e deve essere usato solo nell’ambito di un regime di associazione con peginterferone alfa-2a o con interferone alfa-2a. Copegus non deve essere usato in monoterapia.

L’associazione di Copegus con peginterferone alfa-2a o interferone alfa-2a è indicata in pazienti adulti che siano positivi per l’HCV-RNA del siero, compresi i pazienti con cirrosi compensata (vedere paragrafo 4.4). L’associazione con peginterferone alfa-2a è indicata anche in pazienti che presentano una co‑infezione da HIV clinicamente stabile, compresi i pazienti con cirrosi compensata (vedere paragrafo 4.3). I regimi di associazione sono indicati in pazienti non trattati in precedenza nonché in pazienti che abbiano risposto in precedenza alla terapia con interferone alfa e che in seguito abbiano avuto una recidiva dopo la sospensione del trattamento.

Leggere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) del peginterferone alfa-2a o dell’interferone alfa-2a per le informazioni relative alla prescrizione dell’uno o dell’altro di questi prodotti.




Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere iniziato e monitorato da un medico esperto nel trattamento dell’epatite cronica C.

Modalità di somministrazione

Le compresse rivestite con film di Copegus vengono somministrate per via orale in due dosi frazionate a stomaco pieno (al mattino ed alla sera). A causa del potenziale teratogeno della ribavirina, le compresse non devono essere rotte o schiacciate.

Posologia

Copegus viene impiegato in associazione con peginterferone alfa-2a od interferone alfa-2a. La dose esatta e la durata del trattamento dipendono dal prodotto di interferone impiegato.

Leggere l'RCP del peginterferone alfa-2a o dell’interferone alfa-2a per ulteriori informazioni relative alla dose o alla durata del trattamento quando Copegus deve essere usato in associazione con l’uno o l’altro di questi prodotti.

Posologia in associazione con peginterferone alfa-2a :

Dose da somministrare

La dose raccomandata di Copegus in associazione con peginterferone alfa-2a soluzione iniettabile dipende dal genotipo virale e dal peso corporeo del paziente (vedere la Tabella 1).

Durata del trattamento

La durata della terapia di associazione con peginterferone alfa-2a dipende dal genotipo virale.

I pazienti infettati dal genotipo 1 dell’HCV con HCV-RNA rilevabile alla settimana 4 indipendentemente dalla carica virale pre-trattamento devono ricevere 48 settimane di terapia.

Il trattamento per 24 settimane può essere preso in considerazione per i pazienti con infezione

- da genotipo 1 e bassa carica virale (LVL) (≤ 800.000 UI/ml) al basale o

- da genotipo 4

che diventano HCV-RNA negativi alla settimana 4 di trattamento e rimangono HCV-RNA negativi alla settimana 24. Tuttavia, il trattamento della durata complessiva di 24 settimane può essere associato ad un più alto rischio di ricaduta rispetto ad un trattamento della durata di 48 settimane. In questi pazienti, la tollerabilità alla terapia di combinazione e fattori prognostici aggiuntivi, come il grado di fibrosi, devono essere presi in considerazione quando si decide la durata del trattamento. Una riduzione della durata del trattamento in pazienti con infezione da genotipo 1 e alta carica virale (HVL) (> 800.000 UI/ml) al basale, che diventano HCV-RNA negativi alla settimana 4 di trattamento e rimangono HCV-RNA negativi alla settimana 24, deve essere presa in considerazione con molta cautela dal momento che i limitati dati disponibili suggeriscono che questo può avere un impatto significativamente negativo sulla risposta virologica sostenuta.

I pazienti infettati dal genotipo 2/3 dell’HCV, indipendentemente dalla carica virale pre-trattamento, devono ricevere 24 settimane di terapia (vedere la Tabella 1).

Per i pazienti infettati dal genotipo 5 o 6 sono disponibili dati limitati: pertanto, si raccomanda di utilizzare il trattamento di associazione con 1000/1200 mg di ribavirina per 48 settimane.

Tabella 1 Raccomandazioni per la posologia di Copegus in associazione con peginterferone alfa-2a per pazienti con HCV
Genotipo Dose giornarliera di Copegus Durata del trattamento Numero di compresse da 200/400 mg
Genotipo 1 LVL con RVR* <75 kg = 1000 mg 24 settimane 5 da 200 mg (2 al mattino, 3 alla sera
  oppure  
≥75 kg = 1200 mg 48 settimane 6 da 200 mg (3 al mattino, 3 alla sera)
Genotipo 1 HVL con RVR* <75 kg = 1000 mg 48 settimane 5 da 200 mg (2 al mattino, 3 alla sera)
≥75 kg = 1200 mg 6 da 200 mg (3 al mattino, 3 alla sera)
Genotipo 4 con RVR* <75 kg = 100 mg 24 settimane 5 da 200 mg (2 al mattino, 3 alla sera)
  oppure  
≥75 kg = 1200 mg 48 settimane 6 da 200 mg (3 al mattino, 3 alla sera)
Genotipo 1 o 4 senza RVR* <75 kg = 1000 mg 48 settimane 5 da 200 mg (2 al mattino, 3 alla sera)
≥75 kg = 1200 mg 6 da 200 mg (3 al mattino, 3 alla sera)
Genotipo 2/3 800 mg 24 settimane 4 da 200 mg (2 al mattino, 2 alla sera)
oppure
2 da 400 mg (1 al mattino, 1 alla sera)

*RVR = risposta virologica rapida (HCV-RNA non rilevabile) alla settimana 4 e HCV-RNA non rilevabile alla settimana 24;

LVL =  ≤ 800.000 UI/ml; HVL = > 800.000 UI/ml

Co-infezione da HIV-HCV

Il dosaggio raccomandato per Copegus in associazione con 180 mcg di peginterferone alfa-2a una volta alla settimana, è di 800 milligrammi al giorno per 48 settimane, a prescindere dal genotipo. Non sono state studiate la sicurezza e l’efficacia della terapia di associazione con dosi di ribavirina superiori a 800 milligrammi/die o per una durata della terapia inferiore a 48 settimane.

Predittività della risposta e della mancata risposta

E’ stato dimostrato che una risposta virologica precoce alla 12a settimana, definita come una diminuzione della carica virale di 2 log o come livelli non quantificabili di HCV-RNA è predittiva di una risposta sostenuta (vedere la Tabella 2).

Tabella 2    Valore predittivo della risposta virologica alla 12a settimana al regime posologico raccomandato in terapia di associazione con Copegus e peginterferone
Genotipo Negativo Positivo
Assenza di risposta alla 12a settimana Assenza di  risposta sostenuta Valore predittivo Risposta alla 12a settimana Risposta sostenuta Valore predittivo
Genotipo 1 (N=569) 102 97 95% (97/102) 467 271 58% (271/467)
Genotipo 2 e 3 (N=96) 3 3 100% (3/3) 93 81 87% (81/93)

In pazienti con co-infezione da HIV-HCV trattati con peginterferone alfa-2a in monoterapia o in associazione con ribavirina è stato rilevato un valore predittivo negativo analogo (100% (130/130) o 98% (83/85), rispettivamente). Valori predittivi positivi del 45% (50/110) e del 70% (59/84) sono stati osservati in pazienti con co-infezione da HIV-HCV con genotipo 1 e con genotipo 2/3 sottoposti alla terapia di associazione.

Posologia in associazione con interferone alfa-2a:

Dose da somministrare

La dose raccomandata di Copegus in associazione con interferone alfa-2a soluzione iniettabile dipende dal peso corporeo del paziente (vedere la Tabella 3):

Durata del trattamento:

I pazienti devono essere trattati con terapia di associazione con interferone alfa-2a per almeno sei mesi.

I pazienti con infezione causata dall’HCV di genotipo 1 devono continuare la terapia di associazione per 48 settimane.

In pazienti con infezione da HCV da altri genotipi, la decisione se estendere la terapia a 48 settimane si deve basare su altri fattori prognostici (quali elevata carica virale al basale, sesso maschile, età superiore a 40 anni ed evidenza di fibrosi a ponte).

Tabella 3    Raccomandazioni per la posologia di Copegus in associazione con interferone alfa-2a
Peso del paziente (kg) Dose giornaliera di Copegus Durata del trattamento Numero di compresse da 200 mg
<75 1.000 mg 24 o 48 settimane 5 (2 al mattino, 3 alla sera)
≥75 1.200 mg 24 o 48 settimane 6 (3 al mattino, 3 alla sera)

Modificazione della dose a causa di reazioni avverse

Si prega di leggere l’RCP di peginterferone alfa-2a o di interferone alfa-2a per ulteriori informazioni sull’aggiustamento della dose e sulla sospensione del trattamento dell'uno o dell'altro di questi due prodotti.

Se si verificano gravi reazioni avverse o anormalità dei valori di laboratorio durante la terapia con Copegus e peginterferone alfa-2a o interferone alfa-2a, modificare le dosi di ciascun prodotto fino a quando le reazioni avverse scompaiono. Nel corso di studi clinici sono state messe a punto linee-guida per le modifiche della posologia (vedere Linee-guida di modifica della dose per il trattamento dell’anemia insorta durante il trattamento, Tabella 4).

Se l’intolleranza persiste dopo l’aggiustamento della dose, può essere necessario sospendere la somministrazione di Copegus o sia di Copegus e peginterferone alfa-2a che di interferone alfa-2a.

Tabella 4    Linee-guida di modifica della dose per il trattamento dell’anemia insorta durante il trattamento
Valori di laboratorio Ridurre la dose di Copegus a 600 mg al giorno* solo se: Sospendere Copegus se:**
Emoglobina in pazienti non cardiopatici <10 g/dl <8,5 g/dl
Emoglobina: pazienti con anamnesi di cardiopatia stabile diminuzione ≥ 2 g/dl dell’emoglobina in un periodo di 4 settimane durante il trattamento (riduzione permanente della dose) <12 g/dl nonostante 4 settimane a dose ridotta

*I pazienti la cui dose di Copegus è ridotta a 600 mg al giorno assumeranno una compressa da 200 mg al mattino e due compresse da 200 mg, o in alternativa una compressa da 400 mg, alla sera.

**Se l’anormalità viene risolta, Copegus può essere ripreso a 600 mg al giorno ed ulteriormente aumentato a 800 mg al giorno a discrezione del medico curante. Tuttavia, si sconsiglia di tornare alla posologia più elevata.

Popolazioni speciali

Uso in presenza di alterazione della funzionalità renale: I regimi posologici raccomandati (aggiustati in base al limite del peso corporeo di 75 kg) di ribavirina danno origine a sostanziali incrementi delle concentrazioni plasmatiche di ribavirina in pazienti con alterazione renale. Vi sono dati insufficienti riguardanti la sicurezza e l’efficacia della ribavirina in pazienti con creatinina sierica >2 mg/dl o con clearance della creatinina <50 ml/minuto, in emodialisi o meno, per confermare le raccomandazioni per gli aggiustamenti della dose. Pertanto la ribavirina deve essere usata in questi pazienti solo se lo si ritiene essenziale. La terapia deve essere iniziata (o continuata se si sviluppa un’alterazione renale durante la terapia) con estrema cautela ed un monitoraggio intensivo delle concentrazioni di emoglobina, con una misura correttiva che può risultare necessaria, deve essere impiegato per tutto il periodo di trattamento (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 5.2).

Uso in caso di alterazione della funzionalità epatica: La funzione epatica non influenza la farmacocinetica della ribavirina (vedere paragrafo 5.2). Pertanto, non è necessario alcun aggiustamento della dose di Copegus in pazienti con alterazione della funzionalità epatica. L’uso del peginterferone alfa-2a e dell’interferone alfa-2a è controindicato in pazienti con cirrosi scompensata ed altre forme di una grave alterazione della funzionalità epatica.

Uso in pazienti anziani di età superiore a 65 anni: Non sembra che vi sia un effetto significativo dovuto all’età del paziente sulla farmacocinetica della ribavirina. Tuttavia, come nei pazienti più giovani, la funzionalità renale deve essere determinata prima della somministrazione di Copegus.

Uso in pazienti di età inferiore ai 18 anni: Il trattamento con Copegus non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni) a causa dell’insufficienza di dati sulla sicurezza e l’efficacia in combinazione con peginterferone alfa-2a e interferone alfa-2a.


Controindicazioni

Vedere le informazioni relative alla prescrizione del peginterferone alfa-2a o dell’interferone alfa-2a per le controindicazioni riguardanti l’uno o l’altro di questi prodotti.

- ipersensibilità alla ribavirina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

- donne incinte (vedere paragrafo 4.4). Copegus non deve essere iniziato fino a quando non sia stato ottenuto un test di gravidanza negativo immediatamente prima di iniziare la terapia.

- donne che allattano

- anamnesi di grave malattia cardiaca preesistente comprese le malattie cardiache instabili o non controllate, nei sei mesi precedenti.

- grave disfunzione epatica o cirrosi epatica scompensata.

- emoglobinopatie (ad es. talassemia, anemia a cellule falciformi).

- l’utilizzo di peginterferone alfa-2a è controindicato in pazienti coinfettati HIV-HCV con cirrosi e punteggio di Child-Pugh ≥ 6 (fare riferimento all’RCP del peginterferone alfa-2a per informazioni sulla classificazione di Child-Pugh).


Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso

Sistema Nervoso Centrale (SNC) e sintomatologia psichiatrica: durante il trattamento con Copegus in associazione con peginterferone alfa-2a o interferone alfa-2a, ed anche nel periodo di follow-up di 6 mesi dopo il termine del trattamento, in alcuni pazienti sono stati osservati eventi avversi gravi a carico del SNC, in particolare depressione, manie suicide e tentativo di suicidio. Altri eventi avversi a carico del SNC, tra cui comportamento aggressivo (talvolta diretto verso altre persone), confusione e alterazioni dello stato mentale, sono stati osservati con gli interferoni alfa. I pazienti devono essere monitorati attentamente in caso di qualsiasi segno o sintomo di disturbi psichiatrici. Se tali sintomi si presentano, deve essere tenuta in considerazione da parte del medico la potenziale gravità di questi effetti indesiderati e deve essere considerata la necessità di un’adeguata gestione terapeutica. Se i sintomi psichiatrici persistono o peggiorano, o si manifestano manie suicide, si raccomanda di interrompere la terapia con Copegus e peginterferone alfa-2a o interferone alfa-2a e di monitorare il paziente con un adeguato intervento di tipo psichiatrico.

Pazienti con presenza o storia di gravi affezioni psichiatriche: qualora il trattamento con Copegus in associazione a peginterferone alfa-2a o interferone alfa-2a sia ritenuto necessario in pazienti che presentino o abbiano avuto una storia di gravi affezioni psichiatriche, esso deve essere iniziato soltanto a seguito di una adeguata diagnosi individuale e del trattamento dell’affezione psichiatrica in questione.

Leggere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto del peginterferone alfa-2a o dell’interferone alfa-2a per ulteriori avvertenze e precauzioni per l’uno o l’altro di questi prodotti.

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