l'energia delle pietre

02/09/2017 14:12:09 \\ ATTUALITA \\ 9 Visite

Come sappiamo, tutto è energia.
Anzi, siamo tutti la stessa energia, anche se espressa in forme e combinazioni del tutto diverse.
Da qui la teoria dell’Uno, di cui tanto si parla.
Ebbene, alcune di queste forme energetiche riescono a trattenere questo flusso primario più di molte altre, cosa che può essere utile a noi umani e non solo.
I minerali, per esempio, hanno la capacità di trattenere i ricordi e le energie delle persone che li hanno posseduti, così come di positivizzarli.
Ma non solo, essi trattengono vibrazioni molto elevate dell’Uno, specie se non sono mai appartenuti a nessuno.
La cristalloterapia, in effetti, crea un campo energetico positivo per le forme ad essi vicine: chiariamo subito che i cristalli non sono una medicina, non servono a eliminare disfunzioni o malesseri gravi, tuttavia creare un campo di energia positiva può essere molto utile per pulire le energie intorno e dentro di noi, cosa che può aiutare una guarigione spirituale e di conseguenza materiale in quanto – ripeto – noi siamo in primis energia.
Attraverso i cristalli, insomma, vista la bassa vibrazione dell’umanità, possiamo possedere l’energia del Tutto e inondare di energia positiva la persona che ne viene a contatto, portando energie di guarigione fisica ed emotiva.
Già la badessa cristiana Ildegarda di Bingen, nel 1100, parlava di guarigioni attraverso i cristalli: essi sono i migliori in assoluto, infatti, a trattenere ed emettere energie che nascono da forme di pensiero leggere (insomma energie non pesanti) ella descriveva le pietre che - secondo lei - erano e sono di guarigione, corindoni che – aggiungeva –permettevano il defluire dell’energia negativa contraria rispetto a quella che è la vibrazione universale.
Le sedici pietre erano e sono: agata, ametista, berillo, calcedonio, corniola, crisolite, crisoprasio, diamante, diaspro, giacinto, onice, prasio, rubino, sardonice, topazio, zaffiro.
L’ametista, per esempio, apre il terzo occhio e le capacità legate al chakra della corona. Appoggiata al corpo, essa aiuta a dischiudere il potenziale psichico dell’individuo, aiutando il corpo in un processo di autoriparazione. Essa è una pietra fondamentale da tenere in casa, dato che assorbe e trasforma le energie negative presenti nelle nostre abitazioni.
Il diamante, invece, è da sempre il simbolo dell’amore e del risveglio, ovvero di un amore incondizionato verso se stessi (il diamante infatti si indossa) e verso gli altri (ovvero verso chi ce lo ha regalato).
Il rubino, dal canto suo, aumenta il coraggio: nello specifico, esso porta il coraggio di essere diversi e di difendere i propri ideali. Non a caso, è la pietra preferita dai guerrieri. Esso infonde anche un senso spirituale ai propri obiettivi, allontanando l’individuo dall’istinto della lotta sterile fine a se stessa.
Lo zaffiro infine, essendo un corindone di qualsiasi colore (tranne il rosso, poichè in questo caso si tratterebbe di un rubino) ci riporta sul cammino spirituale più alto, spronandoci a conoscere ogni aspetto di noi (aspetti che si rispecchiano un po’ nei colori della nostra aura, che varia continuamente a causa delle nostre emozioni e stati d’animo) in modo da conoscere attraverso di noi il vero sé.
Il livello di energia dello zaffiro varia da pietra a pietra: essi oggi – al pari di tante altre pietre – non sono naturali, ma trattati termicamente e irradiati, questo però non ci impedisce di percepire il loro livello energetico (che comunque si abbassa molto quando estremamente trattato).
Altre pietre altrettanto importanti ma non menzionate dalla badessa Ildegarda di Bingen sono l’apofillite, che ricorda al nostro DNA la nostra missione divina, la Celestite, che ci rende consapevoli dei nostri spiriti guida e angeli, la Cianite, una delle pietre migliori per trasformare l’energia negativa in positiva, la Giada, la pietra per eccellenza che depura il corpo dall’energia negativa, la pirite, alias una pietra di abbondanza e protezione, il quarzo, ovvero un amplificatore di energie positive e il turchese, che fa da ponte tra la mente spirituale e quella materiale.
Insomma guardare a queste pietre come un aiuto per purificare la nostra mente e aumentare la nostra vibrazione (purificandoci da pensieri negativi e divisivi) non è affatto sbagliato: affidare a loro qualità da santoni, invece, è tutta un’altra storia.

Tratto dal libro “I sette piano dell’esistenza” di Vianna Stibal



Fonte: http://www.gabrielesannino.com

Autore: GABRIELE SANNINO



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