Lo spiritismo e il Cerchio Firenze 77

26/06/2015 17:52:46 \\ ATTUALITA \\ 728 Visite

Lo spiritismo e' un movimento filosofico che fa perno - almeno quello "positivo" - sulla classica spiritualita', ovvero sul contatto e lo scambio con altre dimensioni giudicate "metafisiche".
Esso nasce ufficialmente in Francia, a Parigi, nel 1857, grazie a un certo Allan Kardec, un professore di chimica e matematica che voleva scovare il legame tra anima e corpo, anche se il suo vero obiettivo era quello di comunicare "semplicemente" con l'aldila'.
Lo spiritismo, naturalmente, nasce dalla concreta volonta' di rispondere alle domande piu' importanti e ancora sottese dell'esistenza, dato che l'attuale societa' fornisce ancora molte poche risposte (e non produce neanche le domande, a dire il vero).
Esso, prima di ogni cosa, diviene importante per superare il trauma della morte - personale e di chi ci sta vicino - in modo da vedere le cose da una giusta prospettiva, molto piu' ampia di quella che comunemente si crede.
Molti spiritisti oggi affermano che intorno a noi ci sono anime talmente convinte che non ci sia nulla oltre questa dimensione... che alla loro morte si attaccano a questa vita come le cozze a uno scoglio, rimanendo intrappolate in una specie di limbo che impedisce loro di ascendere.
Sara' la loro stessa convinzione a sbloccarle e farle viaggiare verso questo oltre, alias una dimensione spirituale divisa in molteplici livelli di coscienza e consapevolezza, nella quale tutti noi spontaneamente ci collochiamo.
I movimenti spiritisti sono tuttora attivi e prolifici in tutto il mondo: in Italia resta famoso quello del Cerchio di Firenze 77, un circolo di persone assolutamente comuni che si riuniva intorno al medium Roberto Seti, che aveva scoperto fin da giovane di riuscire a parlare col fratello defunto e un amico di famiglia.
Ben presto a lui si presentarono delle entita' guida, che iniziarono ad impartire a lui e a chi gli stava vicino delle vere e proprie lezioni di vita. Le date degli incontri, solitamente, venivano stabilite dalle entita', ed erano ogni quindici giorni e di sabato sera, momento in cui le luci del soggiorno della casa di Roberto venivano spente e il medium entrava in una specie di sonno, nel quale iniziava a parlare con delle voci del tutto nuove, ovvero le voci delle entita' cosiddette ospitanti.
In quei momenti la personalita' del medium cambiava, cosi' come cambiavano i suoi pensieri, le sue riflessioni, la sua capacita' di giudizio e le sue nozioni.
Ogni volta che arrivava un'entita', dunque, Roberto Seti modificava tutta la sua personalita': esso riusciva a far parlare entita' maschili, femminili, perfino voci di fanciulli e fanciulle.
Molti penseranno a Roberto come a una specie di trasformista, in realta' la timbrica e la voce erano cosi' diverse che era assolutamente impossibile esprimersi in quel modo.
Intorno al gruppo del Cerchio Firenze 77 iniziarono pian piano a gravitare 7 o 8 entita' fisse, che vennero definite le entita' guida del cerchio: tutte queste presenze spiegavano il senso della vita e della reincarnazione, alias il perfezionamento, l'evoluzione dell'anima attraverso varie e numerose esistenze, cosa che le serviva - e serve tuttora - ad arrivare al cosiddetto "Tutto" cui qualunque anima anela.
Il "Tutto" - spiegavano le anime - e' l'energia madre, l'energia divina, dalla quale noi tutti siamo partiti per fare esperienza e alla quale dobbiamo - per nostra stessa natura - tornare. Quest'energia - Dio - e' sempre stata con noi e sempre lo sara', dato che siamo "fatti della sua stessa sostanza".
La reincarnazione, quindi, serve a raggiungere la maturita' e la saggezza che servono all'anima per superare questo livello esperienziale, e passare a quello successivo.
Il vero superamento di questo piano di esistenza, comunque, si ha quando si supera qualunque tipo di attaccamento, dal denaro alle cose fino alle persone.
Insomma, per dirla alla Osho, quando "Si e' in questo mondo ma contemporaneamente non lo si e' per davvero". Non attaccarsi alle persone, per esempio, non significa non amarle, anzi - al contrario - vuol dire amare tutti, anche i propri nemici, in quanto siamo tutti una parte di questo UNO.
Quando si muore - secondo le entita' del Cerchio ma non solo - si mette via semplicemente l'"abito di scena", e si analizzano tutti gli aspetti della vita appena passata, come debolezze, cattiverie, ma anche le buone qualita' insite in ciascuno.
Ci s'incarna in uomini e donne allo stesso modo, e si vivono le piu' svariate esperienze, ecco perche' qualsiasi forma di razzismo e' del tutto ridicola.
Dopo la vita, inoltre, non c'e' nessuna condanna eterna, dato che questa e' solo una palestra per riuscire sempre meglio.
Secondo le entita' guida del Cerchio Firenze 77, inoltre, ognuno di noi ha un suo piano vitale, e le scelte che man mano si fanno all'interno di ogni percorso fanno parte di quei bivi che ciascuno di noi ha posto sul suo stesso cammino, e che gli servono per fare esperienza e crescere.
E cosi' capita che alcuni di noi siano "naturalmente" piu' portati alla sofferenza, dato che quella terapia d'urto serve proprio a ridestarci e rimetterci in carreggiata, magari verso un cammino di maggiore spiritualita' e quindi comprensione (evitando possibilmente le inutili e ferree regole delle religioni).
Tornando all'esperienza del Cerchio di Firenze 77, si e' trattato di voci pacate ma autorevoli, voci come quella di Kempis, di Dali' (ogni volta che entrava quest'entita' si sentiva un forte profumo di fiori) o ancora Claudio, Teresa, Fratello Orientale, e il Veneziano, che esortavano a non convincere proprio nessuno, a non fare assolutamente proselitismo, dato che chiunque di noi, nel corso delle sue vite, si sarebbe avvicinato alla sua vera natura di essere multidimensionale.
Proprio per questo, per festeggiare, ogni volta che arrivava una persona nuova durante le sedute, le mani del medium Roberto Seti diventavano cosi' luminescenti da materializzare un piccolo oggetto, che poi veniva donato al neofita come piccolo "premio" per il suo stesso avvicinamento alla sua reale natura.
Questo gruppo comunque - pochi sanno - ha parlato a centinaia di persone per ben 37 anni, fino alla data della morte del tramite avvenuta nel 1984.
Numerosi libri testimoniano ancora oggi i messaggi di questi maestri: sta a noi avere curiosita' ed essere pronti a recepire questi messaggi-chiave, messaggi che ci servono per vivere con immensa gioia questa bellissima e temporanea parentesi che si chiama vita. Fonte: http://www.gabrielesannino.com

Autore: GABRIELE SANNINO



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